botte e risposte tra laidi
Spento il monitor, ieri notte, m’è saltato in mente di fare zapping. Ho raccolto il telecomando sul divano e dopo “ferrarelle vi da appuntamento a giovedì prossimo con rockpolitick” eccomi padrona della tv notturna dei faccioni faccia a faccia.
Scarto a priori rai uno e i nei di mosca a mosca che si prepara a fare dell’humor sulla libertà d’informazione.
Intorno a mezzanotte, nella impietosa mezz’ora, faccioni su faccioni:
-su canale cinque, Costanzo fa il saccente incensore di Depardieu che parla di porcellini di latte uccisi con le sue mani, senza spargimenti di sangue.
-su italia uno, Martelli, proprio lui, l’ex ministro socialista, quello che si occupava di Giustizia, un dei primi ad aver fatto parlare di party trasgressivi in politica, un galoppino di Craxi, fa il quizzatore! Dopo aver interrogato una certa Perego, chiama Maurizio……ma chi è…. Ma, ma è Gasparri! Anche lui un ministro, però non ex! Lo mette con le spalle ad un cronometro e mentre i secondi scorrono, gli chiede della riforma sulle telecomunicazioni, dei topi nei reality e ogni tanto vengono inquadrati in studio le facce schifate di quella del grande fratello e di sgarbi.
- su la sette, Chiambretti intervista stile dopopartita, il sindaco di Torino, Chiamparino a proposito di una mostra di Mapplethorpe e spara falli artistici, spaccando lo schermo in due: sindaco da una parte e fallo di un negrone dall’altro.
Spento lo schermo, ieri sera, m'è saltato in mente di non accenderlo più.
Grazia, ad un anno di distanza c’è sempre horror pornografico in tv.
e le famiglie sono più povere ancora di più ancora più a sud, e la chiesa non paga più l'ici e sono più ricchi ancora di più e i comuni hanno tutto tagliato ancora di più e..l'unica notizia buona di oggi (ops ieri a quest'ora) è che Benni è ritornato sul Manifesto
benni
vi ricordate "the truman show"?
ecco, ora pensate che tutto sta per diventare tregicamente realtà grazie a quest'uscita di google:
san francisco in wireless
terrificante, non per un discorso di mera privacy, ma di perdita completa dell'identità: inizieremo a pensarci non più come singoli, ma come singoli connessi, sempre e ovunque.
come piccoli uomini connessi in rete ad altri piccoli uomini, dai quali non potremmo più prescindere.
connessione meccanica e non creativa; e la rete, non è più quello spazio di vivificazione democratica e guizzo creativo, e no no.
eccola qui, la rete carica di pesci trascinati da qualche pescatore verso riva.
come piccoli uomini con un'anima estesa, con un cuore condiviso, con un cervello espanso nella rete che non avrà più bisogno di "creare".
negroponte a tanto non c'era arrivato.
sottocontrollo, sottovuoto, sottolio.
p.s. e non dimentichiamo che pure Yahoo! si sta dando da fare, ricordiamo la condanna del giornalista dissidente Shi Tao in Cina.
porta a porta *
vomitevole, ripugnante, raccapriccevolmente disgustoso questo siparietto finanziato con i soldi di paga il canone.
"chi è il leggittimo erede di craxi?"
(!!!!!?????)
questi cercano il successore di un ladro senza creanza, senza pudore, sulla tv pubblica, lo scrivono a caratteri cubitali su un monitor, e ministri del parlamento (che quelli li pago pure io) se ne litigano legittimità.
ma perchè il telecomando m'è finito in mano?
ma stateci voi in prima fila, così io dalla seconda posso vomitarmi sui riporti sudici.
*cap' à cap li farei io
e si che la coperta è corta, ma era da un pò che noi ci morivamo dal freddo. nanetto laido impunito e ladro.
sondaggio sulle primarie del centro sx su repubblica.it qui
quelli che decidono la purezza della lingua qui
cercatori di senso dell'arte moderna qui
paradossi della ville lumiere dal sindaco gay qui
landonfi, ministro delle comunicazioni, perde una buona occasione per stare zitto qui
chissà se qualcuno s'è reso conto che la guerra sta degenerando:
BAGDAD - autobomba fa strage tra gli operai che aspettano di essere ingaggiati: 114 morti, è uno tra i più violenti attentati sferrati nella capitale irachena dalla caduta del regime di Saddam Hussein. Sempre a Bagdad, tre autobombe uccidono decine di iracheni. A Taji, nel Nord dell'Iraq, 17 persone sono state trucidate a freddo dopo essere state trascinate fuori dalle loro case. Gli atti terroristici rivendicati da al-Qaeda.
(da repubblica, oggi proprio)
L'italia è quella repubblica democratica che al comma 1 dell' Art. 3. della Costituzione (per il momento ancora intatto) sostiene che:
"Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti
alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
L'italia è quella Padania che (ctrlc+ctrlv dal Manifesto):
"Prelevato a casa ella notte, messo su un aereo, deportato in Marocco. La tagliola del «pacchetto Pisanu» scatta a Torino per l' imam Bouriqi Bouchta. In Italia da vent'anni, nessun reato contestato. Ma ha fatto collette per la Cecenia, ospitato un miliziano bosniaco, manifestato per il velo sulle fototessere e tenuto sermoni islamisti, quindi «mette in pericolo la sicurezza dello stato».
Il Viminale: solo l'inizio.
Esultano Lega e An.
La moglie: datemi notizie.
mi fischiano Battiato, lui risponde qua e là:
"Io credo che se qualcuno reagisce ridendo, ad esempio, a certe parti del film volutamente comiche, come quelle in cui compare Antonio Rezza (nel ruolo di se stesso, ndr), allora è normale. Ma se si ride a una citazione di Wittgenstein, solo perché non lo si conosce, allora diventa pericoloso".
"dappertutto vedo che ci sono camicie nere pronte a entrare in azione: basta pensare ai controlli negli aeroporti. Stanno già facendo le prove generali".
sono troppo indignata per scrivere su questo blog.
la missione della repubblica delle televendite è la lobotomizzazione totale della popolazione.
sto familiarizzando con tutto questo spazio attorno a me....c'è nessuno?!
Il maremoto e i politici
STEFANO BENNI
George Bush. Sono arrabbiato per le reazioni isteriche del mondo a un evento naturale quale il maremoto asiatico. Questo inconveniente non deve farci dimenticare le gerarchie di importanza. Il vero problema del mondo, la prima e unica cosa di cui avere paura è il terrorismo. Ci ho messo anni a inventare questa balla americocentrica, e adesso non venitemi a dire che c'è qualcosa di molto più pericoloso e urgente. La catastrofe ecologica non fa rieleggere i presidenti e ostacola l'economia mondiale. Ci hanno subito accusato di essere tirchi, di essere capaci solo di invadere e sfruttare, non di aiutare. Ci hanno subdolamente chiesto: perché i mille satelliti che monitorano il pianeta metro per metro non sono serviti in un caso come questo? Rispondo: perché i satelliti li usiamo per motivi militari, e spiano i talebani, non gli tsunami. Va bene, ci sono state centoventimila vittime, ma questo è ricattatorio e poco elegante, noi non diamo mai i numeri dei morti nelle nostre guerre. In quanto al sud-est asiatico, non mi è simpatico, ci abbiamo già perso una guerra. Ho chiesto ai miei sponsor petroliferi, e mi hanno confermato che lì c'è poco petrolio e comunque le industrie estrattive sono rimaste intatte. A chi ci accusa di spendere 1000 volte di più per gli armamenti che per le ricerche sui danni all'ecosistema io rispondo: sono eletto dai produttori di armi, non dai pescatori. E gli americani vanno in vacanza alle Hawai, dove il sistema di allarme tsunami c'è da anni. E' ora di far tacere gli ecoterroristi aizzati da psudoscienziati e traditori come Rifkin, una banda di gufi predicenti che dovremo affrontare nuovi eventi catastrofici, come lo scioglimento della banchisa e il marasma alluvionale. Paroloni a vanvera. Preferisco il vecchio Bin Laden, che almeno parla di cose che conosco. Perciò continueremo a non firmare il protocollo di Tokyo, a trivellare l'Alaska, a abbattere foreste, a far girare per il mondo sottomarini nucleari, satelliti elettromagnetici e superpetroliere col buco. Ma non è vero che siamo tirchi, la faremo vedere a quei pezzenti dell'Onu. Ho preparato una grande coalizione umanitaria: purtroppo ultimamente ho speso troppo in bombe e manco di contanti, ma presto manderemo in Asia aerei pieni di dollari, bibite, tavole da surf e marines. Cacceremo fuori i soldi, basta che la smettiate di rompere col maremoto e che si ristabilisca una sana gerarchia dei media. La catastrofe climatica deve tornare al 26° posto, la paura del terrorismo al primo, le Borse al secondo e il calcio al terzo. E in quanto alla teppaglia dell'Onuperché nessuno ammette che il maremoto è la prova della giustezza della mia guerra in Iraq? Saddam possedeva armi di massa, e ha pensato di liberarsene scaricandole in mare. Me l'ha detto Rumsfeld, e lui non dice mai bugie. Qualcuno ha lanciato l'allarme che ci saranno altri tsunami, forse anche sulle coste Usa. Impossibile, perché Dio è con noi. Ma se decidesse di attaccarci, non ci lasceremo intimidire. Vladimir Putin
Quale presidente del paese autore di alcune delle catastrofi ecologiche del secolo, da Cernobyl alla morte del lago d'Aral, devo dire che il sistema russo è migliore del vostro. Sia noi che voi ci rendiamo conto del disastro solo quando è avvenuto. Ma voi ne parlate un'ora dopo, noi diamo la notizia un anno dopo.
Silvio Berlusconi.
Mi dispiace per le vittime ma non bisogna esagerare. In fondo le mia ville in Sardegna sono salve, e io i soldi in banca alle Cayman. Non è vero che le associazioni non governative si sono mosse molto più in fretta di noi. Siamo stati prontissimi. Fini ha imparato a memoria il prefisso dell'Indonesia in meno di un'ora. Abbiamo già avviato tutta una serie di iniziative preventive. Alzeremo di dieci metri il progetto del ponte di Messina. Ho mandato il mio euro di offerta attraverso Telecom. Ho detto a Emilio Fede che gli rimborserò personalmente il set di valigie e il baule delle tinture. Ma non dimentichiamo che i problemi dell'Italia sono ben altri: bisogna salvare l'economia, Dell'Utri e Previti, e soprattutto truccare le elezioni. Certo, centoventimila morti sono un bel problema, ma avete mai provato a spartire venti viceministri e sottosegretari? Inoltre ho dovuto lasciare il Milan per colpa di una legge ingiusta e bolscevica. Obiettivamente parlando, il Milan in diciotto anni ha vinto tutto, che cosa ha vinto la Thailandia? Comunque seguiamo la situazione ora per ora, e stiamo cercando l'efficiente Matteoli, che ancora non sa cos'è successo.
Giancarlo Fini
Sì, c'è stata un po' di confusione, ma sono nuovo del mestiere. Noi di An siamo bravissimi a occupare i posti in consolati e ambasciate, molto meno a fornirli di fondi e farli funzionareMa non esageriamo. In fondo Gianni Morandi, Maldini, Inzaghi e Zambrotta si sono salvati. Non possiamo farci niente se la gente va in spiaggia senza documenti o si scorda di caricare il telefonini. Comunque ricordo a tutti di non partire per le Maldive, specialmente i pensionati che lì pullulano .
In quanto al competente Matteoli, l'ho trovato. Era al parco nazionale d'Abruzzo a vendere abeti natalizi. L'ho avvisato dello tsunami. Ci è rimasto molto male, e questa è la prova della sua serietà.
Attila Matteoli
Sono il competente ed efficiente Matteoli e so tutto sullo tsunami. E' uno sport violento ma non credevo che potesse fare tanti morti. In quanto al maremoto, come dice il nome stesso, colpisce le case in riva al mare. Perciò bisognerà subito vendere la costa amalfitana e la riviera ligure perché così, se ci sarà un maremoto, non colpirà gli interessi italiani. Ho subito formato un pool di esperti formato da Rubbia , Zichichi, Milly Carlucci,Veneziani ed Albertazzi. Dopo una proficua riunione abbiamo stabilito che: a- l'asse terrestre si è spostato di dieci centimetri ma questo non avrà conseguenza sugli equilibri del governo
b- Sumatra si è spostata di trenta metri ma di questo passo si scontrerà con la Sicilia solo tra due milioni di anni.
c- l'Himalaia si è innalzata ma tanto non ci va quasi nessuno.
d- non firmeremo il protocollo di Kyoto perché Bush dopo Pearl Harbour non si fida dei giapponesi.
Abbiamo già posto in atto severe misure per difendere le nostre coste. Sull'Adriatico. Le sedie dei bagnini saranno alzate di un metro per poter avvistare onde anomale in anticipo.
Francesco Rutelli
Noi della sinistra abbiamo da tempo una visione globale e non locale della politica. Sappiamo bene che il problema del crollo dell'ecosistema pende su tutti noi ed è urgente attivarsi. Per questo chiedo a Mastella di recedere dal suo proposito di scissione. Stiamo preparando una commissione che elencherà i venti punti di maggior pericolo del mondo. Quando avremo deciso chi sarà il presidente e quando Parisi Prodi e Bertinotti la smetteranno di impuntarsi, potremo dare una svolta globale ed epocale alla ricerca. E ora preghiamo.
Roberto Calderoli
Sappiamo che tra i dispersi ci sono dei lombardi. Ebbene, ho letto da qualche parte che questa è la vendetta di un certo Poseidone. Sappia questo signore, il cui nome evidenza chiare origini meridionali, che abbiamo posto una taglia sulla sua testa, e che nessuno può toccare un padano, neanche in vacanza. Se qualcuno dice che siamo bravi a far propaganda, mentre per il Po c'è un piano anti-alluvione insufficiente e antiquato, rispondiamo: il Po, come la Lega, è esuberante e non può essere ingabbiato. Mi chiedo inoltre: perché da tre giorni non appaio più sui titoli del telegiornale? Conto forse meno di un cingalese?
Pierflavio Cattaneo
Chiedo scusa se la televisione italiana ha dovuto rivoluzionare un poco i suoi schemi, sembrando per un attimo una televisione vera. Anche io sono d'accordo che una semplice onda anomala non può sconvolgere i nostri programmi. I miei padroni mi hanno già sgridato e torneremo in pochi giorni ai nostri palinsesti di rassicurante merda. Ma non resteremo certo immobili davanti alla sciagura. Abbiamo già pronte tre maratone televisive di raccolta fondi. E in quanto ai problema che assilla tutti, posso rassicurarvi: l'Isola dei famosi non sarà sospesa, anzi si prevede un aumento di audience. Adesso però basta fango e sismologi, tra un mese dovremo aver scordato tutto.
Wall Street Journal
Basta con le voci che mettono a repentaglio l'equilibrio dell'economia. Confermiamo che le Borse asiatiche reggono, non essendo fatte di paglia. Ricostruiremo i villaggi turistici ancora più belli di prima, sopraelevati e robusti. Consigliamo ai risparmiatori di investire in industrie farmaceutiche, potabilizzatori di acqua, e aree edificabili in montagna. Non c'è catastrofe su cui non si possa guadagnare in borsa, come l'undici settembre ha dimostrato.
Proposta
Modesta proposta del gruppo Lupo. Perchéil manifesto non organizza in Italia una grande conferenza, una settimana di incontri sul disastro ambientale annunciato e vissuto? Chi può organizzarlo meglio di voi? Inoltre abbiamo deciso di versare aiuti soltanto su base comunale o regionale, a gruppi non governativi di cui si possano conoscere bene scopi e bisogni. Niente telefonini. Ci piacerebbe anche discutere su una nuova legge che renda meno lenta e difficile l'adozione degli orfani di guerra e di calamità.
Dio
In ordine alle accuse di accanimento e strabismo pervenute a questa alta sede, si ricorda: A- agli atei che io non esisto e B- ai credenti che Mosè ce la fece grazie a un maremoto. Sul fatto invece che l'umanità non abbia mai inferto ferite così grandi alla terra e la stia mettendo in pericolo, sono d'accordo, ma non posso farci nulla. Per gli atei, vale la motivazione precedente A. Per i credenti: perché allora continuate a credere in quelli che la distruggono?
Lo Scongresso di Assago:
un pò di Curzio Maltese http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/politica/campagna3/noncongre/noncongre.html
un pò di Andrea Colombo
http://www.ilmanifesto.it/oggi/art82.html
un pò di Manuela Cartosio
http://www.ilmanifesto.it/oggi/art81.html
un pò di Eric Jozsef
http://www.liberation.fr/page.php?Article=209146&AG
un pò di Giuliano Ferrara
http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/politica/berlucongre/fogliocrit/fogliocrit.html
Motivazioni
Ma il soldato Sivits è stato degradato, radiato e condannato perché ha fatto le torture o perché le ha fotografate? (jena, il manifesto di oggi)
Io non cerco più le motivazioni, faccio bene?
..."Il mio nome è Grazia, mia padre e mia madre eccoli; ho anche un fratello e una sorella. Vivo a..Milano"
Se questi sono uomini; voglio essere uno scarafaggio.
se questo è l'occidente; voglio andarci io a vivere nei loculi di Pechino.
se questa è la fine della morale; spostatevi pure, voglio vederla fino in fondo senza mediazione.
se questo è l'inizio della vendetta; non voglio arrivare alla fine bendata.
se questo è il tramonto dell'etica; non dormirò tutta la notte e forse non vedrò l'alba.
se questa è una donna; voglio vedere in faccia l'uomo che le fa da ombra.
se quelle sono foto ricordo, voglio perdere la memoria.
se questa è la x che mio nonno ha messo sul suo nome (pensando fosse il figlio di Mike Bongiorno); beh, allora eccomi pronta per l'esilio.
Il manuale segreto della Cia "Così si tortura un prigioniero" di ALBERTO FLORES D'ARCAIS
http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/esteri/iraqtorture/manualecia/manualecia.html
Guerre Americane "Torture, accadde domani" di JOHN PILGER
http://www.ilmanifesto.it/oggi/art93.html
"Un meurtre vidéo-filmé" di Armelle THORAVAL
http://www.liberation.com/page.php?Article=205295
Video on Islamic militant Web site shows beheading of American
http://www.publiweb.com/cgi-bin/goto?www.tampabaylive.com/stories/2004/05/040511beheading.shtml
Un giudizio di parte, un giudizio della parte giusta, oggi sul http://www.ilmanifesto.it/oggi/art83.html
CARPE DIEM
Per un giorno si può
Libertà Tutte le follie che tengono in piedi la banda di Berlusconescu
STEFANO BENNI
Cosa tiene insieme il fallimentare regime rumeno-arcorese di Berlusconescu e la sua orda di ventriloqui, leccaculi, censori, corruttori, compagni di loggia, chirughi plastici, cartellonisti, stipendiati palesi e nascosti? La pura occupazione militare dei media? Il patto d'affari con speculatori, palazzinari e mafiosi che cercano di arraffare gli ultimi saldi di appalti e panorami? Il sonno della sinistra istituzionale che rimuginando strategie per il possibile dopo, non fa quasi nulla per l'adesso, continuando a bearsi nelle insalivate poltrone di Vespa? O la poca combattività di tanti comici e cantanti e registi, assai pronti al lamento ma prudentissimi nel dispiacere al Minculpop, per poi ritrovarsi in qualche ecumenica premiazione televisiva, o melassa di videoclip? Arrabbiati o indifferenti, contempliamo il declino di un paese che certo non sfolgora a sinistra, ma da un pezzo non è più berlusconiano. Un paese oppresso da un governucolo codardo e incapace che cede ai ricatti degli straricchi e scappa davanti a ogni problema sociale, e a ogni opinione pubblica non manipolabile e tenace, come la maggioranza pacifista. Un governucolo pauroso di ogni critica, che ha bisogno di sei televisioni per puntellare lo zero delle sue ragioni. Che arranca verso uno scomodo voto, chiedendosi quale uso privato potrà farne. Ampliare l'azienda Berlusconescu? Garantirgli la fuga col bottino? Preparare un governo Amato in differita con Andreotti al mixer?
Ma questo fallimento è mascherato da una precisa ideologia. Che non è il totalitarismo Stalinvest di Berlusconescu né la farsa del bipartisan. E' la vecchia italica filosofia del giorno per giorno, fetente e necessaria quando riguarda la sopravvivenza dei singoli, ipocrita e impotente quando la applica uno stato.
Cosa insegna questa filosofia, o filoflussia o one-day-swindle o new improvisology, come direbbe il creativo Tremonti? Che per un giorno si può commettere qualsiasi truffa o reato. Basta aspettare qualche giorno perché tutto sia dimenticato, o frullato nella propaganda. Ogni giorno, una patacca nuova per nascondere la patacca vecchia. Impotenza travestita da forza, con tanto di cerone, lifting, e depilazione dei media. Esempi.
Per rilanciare l'economia, per un giorno possiamo riciclare il danaro sporco, falsare i bilanci o esportare i capitali all'estero, l'ha detto il premier e l'ha confermato il ministro al Tracollo, onorevole Tremonti, detto anche «vieni avanti creativo».
Per un giorno si può mandare Previti a corrompere i giudici. Quando arriva la condanna, parliamone un giorno e poi più.
Per un giorno è lecito torturare anche in Italia e Usa e Inghilterra. Basta dichiararsi nauseati subito dopo. Se in quel giorno il torturato muore, cazzi suoi: non ha afferrato lo spirito del carpe diem.
Si può dire un giorno che in Iraq la guerra è finita e che i soldati restano come contingente di pace. Se il giorno dopo la guerra riscoppia, beh, ormai siamo lì.
Per un giorno un premier logorroico che da mesi sproloquia e fa propaganda sulla guerra, può chiedere il silenzio stampa.
Per un giorno possiamo collegarci in diretta coi nostri soldati e far finta che sia tutta una telenovela, ma il giorno dopo torneranno a essere facili bersagli.
Per un giorno in parlamento può andare in scena la centesima replica della farsa «A noi non ci dà ordini nessuno», da parte di leghisti matricianizzati, poltronari di aenne, e portaborse di centro e il giorno dopo tutti in riga a servire il premier.
Per un giorno si può delirare del ponte di Messina e dell'Impero romano, tanto il week end successivo saremo in fila sulle autostrade collassate, o sulla tangenziale di Mestre o Milano, e la prima frana o alluvione distruggerà un altro pezzo di paese.
Per un giorno si possono condannare i generali bugiardi, poi verrà la prescrizione.
Per un giorno Mortisia Moratti può chiamare grande riforma scolastica un pasticcio da somari (in inglese donkeys) che gli insegnanti hanno già bocciato.
Per un giorno possiamo chiamare ministro della cultura uno come Urbani che è pronto a vendere Capri a Michael Jackson.
Per un giorno possiamo affidare il servizio pubblico a Cattaneo e a Gasparri, che dimostrano come il futuro della comunicazione abbia due grandi potenzialità: la banda larga e la banda dei ruffiani di Silvio.
Per un giorno si possono caricare gli operai perché hanno affossato la Fiat, o insultare i dipendenti Alitalia perché si sono intascati i bond, oppure sostenere che il crac Parmalat nasce dal costo della ricotta e dall'avidità delle mucche.
Per un giorno si può scatenare la polizia a Genova, per un giorno si può inseguire il rapinatore fino a dieci chilometri dal negozio, per un giorno si può intervistare un serial-killer come se fosse un guru.
Per un giorno, il 4 giugno, si potrà militarizzare l'Italia e trasformare la televisione in un McDonald's, confidando che la Cia o Putin o qualche nuova sigla abbiano qualche buona idea per ribaltare un risultato elettorale scomodo.
Per un giorno, per proteggere e servire Bush, il contribuente spenderà quello che servirebbe alla protezione civile in un mese.
Per un giorno, per far divertire il presidente Usa nella villa sarda di Berlusconescu, il geniale Lunardi costruirà un bunker dotato di un campo da golf sotterraneo con buche sul soffitto.
Per un giorno si può pensare che l'opposizione a tutto questo si faccia un giorno sì e dieci no.
Per un giorno si può firmare un appello e poi sentirsi appagati per il resto dell'anno.
Per un giorno si può fondare un movimento, un corteo, un'occupazione, un comitato e scioglierlo quando i giornalisti se ne vanno o è finita la birra.
Per un giorno si può dire la democrazia è in pericolo ma poi la televisione ti intervista un paio di volte e la democrazia è ristabilita.
Per un giorno possiamo dire che siamo a controfavorenò ma anche a procontrosì nei confronti della guerra, e intanto i giorni passano.
Per un giorno ci dà grande conforto constatare che tanti, tantissimi tengono duro ogni giorno, sapendo che questo governo si dichiara longevo, ma la storia dell'opposizione in Italia è molto più lunga, e non finirà in un giorno. E in tanti dimostrano coraggio anche senza cavalcare un blindato. Per un giorno li ringrazio, e tra questi c'è l'obsoleto manipolo del manifesto.
Per un giorno dimentico tutte le volte che mi sono incazzato con loro (spesso giustamente ricambiato).
Per un giorno vorrei che tutti quelli che lo comprano un giorno alla settimana, specialmente in caso di apocalissi, ecatombi e onde anomale, lo acquistassero normalmente tutti i giorni.
Per un giorno, anche se so che è difficile, mi piacerebbe che arrivasse puntualmente in tutte le edicole vicine e lontane.
Per un giorno, vorrei che il volto stanco e ironico di Luigi Pintor ci ritornasse in mente, come esempio di una vita piena, battagliera, che nessun dolore o delusione politica cancellerà, e che continua a darci forza.
Per un giorno, penso che questo sia un piccolo, dubbioso, schizofrenico, generoso giornale da difendere a spada tratta, o un giorno lo rimpiangeremo.
L' uomo palinsesto sta affondando, nonostante i lifting e le liposuzioni.
Era Ora - Università in lotta in tutta Italia. Decine di manifestazioni e assemblee hanno affollato aule e rettorati. Migliaia di docenti, ricercatori, studenti, precari di ogni ordine e grado, hanno chiesto il ritiro della riforma Moratti della docenza universitaria. Una mobilitazione complessa che ha ben pochi precedenti.
Intanto - «In Iraq andremo avanti senza esitazioni». Berlusconi rassicura Blair e mente «La camera ha appena approvato la missione italiana, a Baghdad scuole, ospedali e amministrazione funzionano».
“In romania vedevamo il festival anche nel periodo comunista, era era….la nostra luce. Davvero.” Non so quale sia il nome della barbie che ha appena pronunciato queste parole sul palco dell’ Ariston. Ho una fitta allo stomaco. Cosa abbiamo legittimato, cosa?!
Il Grande Fratello del peccato: Sin Brother !! Tutti eliminati! Tutti fuori dalla casa di Bahrain del Grande Fratello arabo, iniziato una settimana fa sugli schermi di Mbc Channel 2. Questa volta non è stato il pubblico di 280 milioni di arabo a decidere le sorti dei bellocci arabi. La chiusura immediata e prematura del primo Big Brother panarabo, è arrivata dopo che, Abdel Hakim, dell' ultraconservatore reame saudita, ha baciato sulla guancia in segno di benvenuto tutte le sei partecipanti, compresa l'unica velata del gruppo, Alaa dall'Oman!!...domanda: ma si vede sky laggiù? se si, cinecittà è a rischio attentati..ehh..non so se preoccuparmi!
In vece
Un importante leader politico ha dichiarato ieri di essere anticomunista da sempre e ha proposto una riforma della giustizia che entusiasma la destra. Pensavate fosse Berlusconi, in vece è Rutelli. jena sul manifesto di oggi
...non ci resta che p i a n g e r e...
Sono allineata con la jena di oggi sul manifesto
Scambi
Un capo della destra dice che la Chiesa straricca non è poi una Chiesa tanto buona e giusta e i leader della sinistra insorgono in difesa della Chiesa straricca. Si sono scambiati il copione? (jena)
Nemmeno al proibizionismo c'è un limite: il regime del "v i e t a t o".
L'ultima novità arriva dalla presidentessa dei miei calzini, la Procaccini che ricopre l'insigne carica alla commissione parlamentare per l'infanzia. Frustrata dalla collega forzaitaliota che detta nefande leggi per scuole alte, paladina Moratti al servizio della patria, ha deciso lei pure di fare qualcosa per non restare indietro in questa corsa all'ultimo della classe.
In una proposta di legge presentata in queste ore VIETA ai minori di 11 anni di prendere parte a manifestazioni e assemble pubbliche. Il regime, si commenta da solo.
Addio angioletti nelle processioni per la Madonna del Carmelo, addio fiaccolate per la pace, addio feste di compleanno da mcdonald's (unica svolta sociale).
...e forza italia, la famiglia è con te..ops è fuori di sè..