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il regime delle televendite

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martedì, ottobre 03, 2006

tempo per un post, uno di quelli che piacciono a mac0nd0.
si tratta in realtà solo di una suggestion navigation, una di quelle che guardano lontano lontano verso una nuova politica editoriale:
 lulu.com
portale che offre un servizio di pubblicazione e vendita on demand  di fotografie, cd musicali, cortometraggi, opuscoli, saggi, poesie e romanzi.
inventato quattro anni fa da Bob Young in America sbarca ora in Europa e si prepara a rivoluzionare il mondo editoriale.

buona pubblicazione ;)


postato da: Grazia alle ore 21:40 | link | commenti
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venerdì, ottobre 28, 2005

botte e risposte tra laidi

Spento il monitor, ieri notte, m’è saltato in mente di fare zapping. Ho raccolto il telecomando sul divano e dopo “ferrarelle vi da appuntamento a giovedì prossimo con rockpolitick” eccomi padrona della tv notturna dei faccioni faccia a faccia.

Scarto a priori rai uno e i nei di mosca a mosca che si prepara a fare dell’humor sulla libertà d’informazione.

Intorno a mezzanotte, nella impietosa mezz’ora, faccioni su faccioni:

-su canale cinque, Costanzo fa il saccente incensore di Depardieu che parla di porcellini di latte uccisi con le sue mani, senza spargimenti di sangue.

-su italia uno, Martelli, proprio lui,  l’ex ministro socialista, quello che si occupava di Giustizia, un dei primi ad aver fatto parlare di party trasgressivi in politica, un galoppino di Craxi, fa il quizzatore! Dopo aver interrogato una certa Perego, chiama Maurizio……ma chi è…. Ma, ma è Gasparri! Anche lui un ministro, però non ex! Lo mette con le spalle ad un cronometro e  mentre i secondi scorrono, gli chiede della riforma sulle telecomunicazioni, dei topi nei reality e ogni tanto vengono inquadrati in studio le facce schifate di quella del grande fratello e di sgarbi.

- su la sette, Chiambretti intervista stile dopopartita, il sindaco di Torino, Chiamparino a proposito di una mostra di Mapplethorpe e spara falli artistici, spaccando lo schermo in due: sindaco da una parte e fallo di un negrone dall’altro.

Spento lo schermo, ieri sera, m'è saltato in mente di non accenderlo più.

Grazia, ad un anno di distanza c’è sempre horror pornografico in tv.

 

postato da: Grazia alle ore 10:11 | link | commenti
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venerdì, ottobre 07, 2005

e le famiglie sono più povere ancora di più ancora più a sud, e la chiesa non paga più l'ici e sono più ricchi ancora di più e i comuni hanno tutto tagliato ancora di più e..l'unica notizia buona di oggi (ops ieri a quest'ora) è che Benni è ritornato sul Manifesto
benni

postato da: Grazia alle ore 01:29 | link | commenti
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martedì, ottobre 04, 2005

vi ricordate "the truman show"?
ecco, ora pensate che tutto sta per diventare tregicamente realtà grazie a quest'uscita di google:
san francisco in wireless

terrificante, non per un discorso di mera privacy, ma di perdita completa dell'identità: inizieremo a pensarci non più come singoli, ma come singoli connessi, sempre e ovunque.

come piccoli uomini connessi in rete ad altri piccoli uomini, dai quali non potremmo più prescindere.
connessione meccanica e non creativa; e la rete, non è più quello spazio di vivificazione democratica e guizzo creativo, e no no.
eccola qui, la rete carica di pesci trascinati da qualche pescatore verso riva.
come piccoli uomini con un'anima estesa, con un cuore condiviso, con un cervello espanso nella rete che non avrà più bisogno di "creare".
negroponte a tanto non c'era arrivato.

sottocontrollo, sottovuoto, sottolio.

p.s. e non dimentichiamo che pure Yahoo! si sta dando da fare, ricordiamo la condanna del giornalista dissidente Shi Tao in Cina.

postato da: Grazia alle ore 10:47 | link | commenti (1)
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venerdì, settembre 30, 2005

porta a porta *

vomitevole, ripugnante, raccapriccevolmente disgustoso questo siparietto finanziato con i soldi di paga il canone.
"chi è il leggittimo erede di craxi?"
(!!!!!?????)
questi cercano il successore di un ladro senza creanza, senza pudore, sulla tv pubblica, lo scrivono a caratteri cubitali su un monitor, e ministri del parlamento (che quelli li pago pure io) se ne litigano legittimità.

ma perchè il telecomando m'è finito in mano?
ma stateci voi in prima fila, così io dalla seconda posso vomitarmi sui riporti sudici.

*cap' à cap li farei io

postato da: Grazia alle ore 00:31 | link | commenti
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giovedì, settembre 29, 2005

e si che la coperta è corta, ma era da un pò che noi ci morivamo dal freddo. nanetto laido impunito e ladro.

sondaggio sulle primarie del centro sx su repubblica.it qui

quelli che decidono la purezza della lingua qui

cercatori di senso dell'arte moderna qui

paradossi della ville lumiere dal sindaco gay qui

landonfi, ministro delle comunicazioni, perde una buona occasione per stare zitto qui

postato da: Grazia alle ore 09:37 | link | commenti
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un pò di cose interessanti che non c'ho proprio voglia di scrivere

yahoo la spia

ecco l' fbi

sepulveda tradotto

postato da: Grazia alle ore 02:20 | link | commenti
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lunedì, settembre 19, 2005

postato da: Grazia alle ore 14:32 | link | commenti
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mercoledì, settembre 14, 2005

chissà se qualcuno s'è reso conto che la guerra sta degenerando:

BAGDAD - autobomba fa strage tra gli operai che aspettano di essere ingaggiati: 114 morti, è uno tra i più violenti attentati sferrati nella capitale irachena dalla caduta del regime di Saddam Hussein. Sempre a Bagdad, tre autobombe uccidono decine di iracheni. A Taji, nel Nord dell'Iraq, 17 persone sono state trucidate a freddo dopo essere state trascinate fuori dalle loro case. Gli atti terroristici rivendicati da al-Qaeda.

(da repubblica, oggi proprio)

approfondisci su repubblica

postato da: Grazia alle ore 14:48 | link | commenti
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martedì, settembre 13, 2005

rassegna web di oggi:

monnalisa  peperoncino  sergio endrigo  news mdr  web 

droogle   ap-prodi    fausto!

postato da: Grazia alle ore 00:48 | link | commenti
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venerdì, settembre 09, 2005

postato da: Grazia alle ore 13:48 | link | commenti
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giovedì, settembre 08, 2005

L'italia è quella repubblica democratica che al comma 1 dell' Art. 3. della Costituzione (per il momento ancora intatto) sostiene che: 
"
Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti
    alla  legge,  senza  distinzione  di  sesso,  di razza, di lingua, di
    religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali
".

L'italia è quella Padania che (ctrlc+ctrlv dal Manifesto):
"Prelevato a casa ella notte, messo su un aereo, deportato in Marocco. La tagliola del «pacchetto Pisanu» scatta a Torino per l' imam Bouriqi Bouchta. In Italia da vent'anni, nessun reato contestato. Ma ha fatto collette per la Cecenia, ospitato un miliziano bosniaco, manifestato per il velo sulle fototessere e tenuto sermoni islamisti, quindi «mette in pericolo la sicurezza dello stato».
Il Viminale: solo l'inizio.
Esultano Lega e An.
La moglie: datemi notizie.

postato da: Grazia alle ore 10:27 | link | commenti (2)
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martedì, settembre 06, 2005

mi fischiano Battiato, lui risponde qua e là:

"Io credo che se qualcuno reagisce ridendo, ad esempio, a certe parti del film volutamente comiche, come quelle in cui compare Antonio Rezza (nel ruolo di se stesso, ndr), allora è normale. Ma se si ride a una citazione di Wittgenstein, solo perché non lo si conosce, allora diventa pericoloso".

"dappertutto vedo che ci sono camicie nere pronte a entrare in azione: basta pensare ai controlli negli aeroporti. Stanno già facendo le prove generali".

qui il manifesto

postato da: Grazia alle ore 23:22 | link | commenti
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Onda anomala a New Orleans:
Fidel in aiuto a Bush con farmaci e 1000 medici; Condoleezza ringrazia, ahahhaha. A George, dovranno spiegare ora cos'è l'embargo.
postato da: Grazia alle ore 22:07 | link | commenti
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venerdì, settembre 02, 2005

e dio strappò una costola dalla pancia di Adamo..

IRAQ - leggo e stupisco.
un trafiletto su una pagina di giornale trovata accortocciata sul treno napoli-calabria recita più o meno così:

fondamento della nuova costituzione in iraq è la legge religiosa.
Le persone non esistono in quanto uomini e cittadini, ma in quanto appartenenti ad un gruppo religioso o etnico.
L' articolo 14 della costituzione riguarda le donne: esse hanno uguali diritti, purché questi diritti però, non violino la Sharia, la legge coranica; tradotto significa che questioni come il matrimonio, il divorzio, l'eredità saranno regolate dalla legge religiosa che, di fatto, rende la donna una proprietà prima del padre e poi del marito.

amen
postato da: Grazia alle ore 21:36 | link | commenti
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venerdì, luglio 29, 2005

postato da: Grazia alle ore 11:31 | link | commenti
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lunedì, luglio 04, 2005

sono troppo indignata per scrivere su questo blog.
la missione della repubblica delle televendite è la lobotomizzazione totale della popolazione.
sto familiarizzando con tutto questo spazio attorno a me....c'è nessuno?!

postato da: Grazia alle ore 18:48 | link | commenti
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domenica, gennaio 02, 2005

Il maremoto e i politici
STEFANO BENNI
George Bush. Sono arrabbiato per le reazioni isteriche del mondo a un evento naturale quale il maremoto asiatico. Questo inconveniente non deve farci dimenticare le gerarchie di importanza. Il vero problema del mondo, la prima e unica cosa di cui avere paura è il terrorismo. Ci ho messo anni a inventare questa balla americocentrica, e adesso non venitemi a dire che c'è qualcosa di molto più pericoloso e urgente. La catastrofe ecologica non fa rieleggere i presidenti e ostacola l'economia mondiale. Ci hanno subito accusato di essere tirchi, di essere capaci solo di invadere e sfruttare, non di aiutare. Ci hanno subdolamente chiesto: perché i mille satelliti che monitorano il pianeta metro per metro non sono serviti in un caso come questo? Rispondo: perché i satelliti li usiamo per motivi militari, e spiano i talebani, non gli tsunami. Va bene, ci sono state centoventimila vittime, ma questo è ricattatorio e poco elegante, noi non diamo mai i numeri dei morti nelle nostre guerre. In quanto al sud-est asiatico, non mi è simpatico, ci abbiamo già perso una guerra. Ho chiesto ai miei sponsor petroliferi, e mi hanno confermato che lì c'è poco petrolio e comunque le industrie estrattive sono rimaste intatte. A chi ci accusa di spendere 1000 volte di più per gli armamenti che per le ricerche sui danni all'ecosistema io rispondo: sono eletto dai produttori di armi, non dai pescatori. E gli americani vanno in vacanza alle Hawai, dove il sistema di allarme tsunami c'è da anni. E' ora di far tacere gli ecoterroristi aizzati da psudoscienziati e traditori come Rifkin, una banda di gufi predicenti che dovremo affrontare nuovi eventi catastrofici, come lo scioglimento della banchisa e il marasma alluvionale. Paroloni a vanvera. Preferisco il vecchio Bin Laden, che almeno parla di cose che conosco. Perciò continueremo a non firmare il protocollo di Tokyo, a trivellare l'Alaska, a abbattere foreste, a far girare per il mondo sottomarini nucleari, satelliti elettromagnetici e superpetroliere col buco. Ma non è vero che siamo tirchi, la faremo vedere a quei pezzenti dell'Onu. Ho preparato una grande coalizione umanitaria: purtroppo ultimamente ho speso troppo in bombe e manco di contanti, ma presto manderemo in Asia aerei pieni di dollari, bibite, tavole da surf e marines. Cacceremo fuori i soldi, basta che la smettiate di rompere col maremoto e che si ristabilisca una sana gerarchia dei media. La catastrofe climatica deve tornare al 26° posto, la paura del terrorismo al primo, le Borse al secondo e il calcio al terzo. E in quanto alla teppaglia dell'Onuperché nessuno ammette che il maremoto è la prova della giustezza della mia guerra in Iraq? Saddam possedeva armi di massa, e ha pensato di liberarsene scaricandole in mare. Me l'ha detto Rumsfeld, e lui non dice mai bugie. Qualcuno ha lanciato l'allarme che ci saranno altri tsunami, forse anche sulle coste Usa. Impossibile, perché Dio è con noi. Ma se decidesse di attaccarci, non ci lasceremo intimidire. Vladimir Putin


Quale presidente del paese autore di alcune delle catastrofi ecologiche del secolo, da Cernobyl alla morte del lago d'Aral, devo dire che il sistema russo è migliore del vostro. Sia noi che voi ci rendiamo conto del disastro solo quando è avvenuto. Ma voi ne parlate un'ora dopo, noi diamo la notizia un anno dopo.

Silvio Berlusconi.

Mi dispiace per le vittime ma non bisogna esagerare. In fondo le mia ville in Sardegna sono salve, e io i soldi in banca alle Cayman. Non è vero che le associazioni non governative si sono mosse molto più in fretta di noi. Siamo stati prontissimi. Fini ha imparato a memoria il prefisso dell'Indonesia in meno di un'ora. Abbiamo già avviato tutta una serie di iniziative preventive. Alzeremo di dieci metri il progetto del ponte di Messina. Ho mandato il mio euro di offerta attraverso Telecom. Ho detto a Emilio Fede che gli rimborserò personalmente il set di valigie e il baule delle tinture. Ma non dimentichiamo che i problemi dell'Italia sono ben altri: bisogna salvare l'economia, Dell'Utri e Previti, e soprattutto truccare le elezioni. Certo, centoventimila morti sono un bel problema, ma avete mai provato a spartire venti viceministri e sottosegretari? Inoltre ho dovuto lasciare il Milan per colpa di una legge ingiusta e bolscevica. Obiettivamente parlando, il Milan in diciotto anni ha vinto tutto, che cosa ha vinto la Thailandia? Comunque seguiamo la situazione ora per ora, e stiamo cercando l'efficiente Matteoli, che ancora non sa cos'è successo.

Giancarlo Fini

Sì, c'è stata un po' di confusione, ma sono nuovo del mestiere. Noi di An siamo bravissimi a occupare i posti in consolati e ambasciate, molto meno a fornirli di fondi e farli funzionareMa non esageriamo. In fondo Gianni Morandi, Maldini, Inzaghi e Zambrotta si sono salvati. Non possiamo farci niente se la gente va in spiaggia senza documenti o si scorda di caricare il telefonini. Comunque ricordo a tutti di non partire per le Maldive, specialmente i pensionati che lì pullulano .

In quanto al competente Matteoli, l'ho trovato. Era al parco nazionale d'Abruzzo a vendere abeti natalizi. L'ho avvisato dello tsunami. Ci è rimasto molto male, e questa è la prova della sua serietà.

Attila Matteoli

Sono il competente ed efficiente Matteoli e so tutto sullo tsunami. E' uno sport violento ma non credevo che potesse fare tanti morti. In quanto al maremoto, come dice il nome stesso, colpisce le case in riva al mare. Perciò bisognerà subito vendere la costa amalfitana e la riviera ligure perché così, se ci sarà un maremoto, non colpirà gli interessi italiani. Ho subito formato un pool di esperti formato da Rubbia , Zichichi, Milly Carlucci,Veneziani ed Albertazzi. Dopo una proficua riunione abbiamo stabilito che: a- l'asse terrestre si è spostato di dieci centimetri ma questo non avrà conseguenza sugli equilibri del governo

b- Sumatra si è spostata di trenta metri ma di questo passo si scontrerà con la Sicilia solo tra due milioni di anni.

c- l'Himalaia si è innalzata ma tanto non ci va quasi nessuno.

d- non firmeremo il protocollo di Kyoto perché Bush dopo Pearl Harbour non si fida dei giapponesi.

Abbiamo già posto in atto severe misure per difendere le nostre coste. Sull'Adriatico. Le sedie dei bagnini saranno alzate di un metro per poter avvistare onde anomale in anticipo.

Francesco Rutelli

Noi della sinistra abbiamo da tempo una visione globale e non locale della politica. Sappiamo bene che il problema del crollo dell'ecosistema pende su tutti noi ed è urgente attivarsi. Per questo chiedo a Mastella di recedere dal suo proposito di scissione. Stiamo preparando una commissione che elencherà i venti punti di maggior pericolo del mondo. Quando avremo deciso chi sarà il presidente e quando Parisi Prodi e Bertinotti la smetteranno di impuntarsi, potremo dare una svolta globale ed epocale alla ricerca. E ora preghiamo.

Roberto Calderoli

Sappiamo che tra i dispersi ci sono dei lombardi. Ebbene, ho letto da qualche parte che questa è la vendetta di un certo Poseidone. Sappia questo signore, il cui nome evidenza chiare origini meridionali, che abbiamo posto una taglia sulla sua testa, e che nessuno può toccare un padano, neanche in vacanza. Se qualcuno dice che siamo bravi a far propaganda, mentre per il Po c'è un piano anti-alluvione insufficiente e antiquato, rispondiamo: il Po, come la Lega, è esuberante e non può essere ingabbiato. Mi chiedo inoltre: perché da tre giorni non appaio più sui titoli del telegiornale? Conto forse meno di un cingalese?

Pierflavio Cattaneo

Chiedo scusa se la televisione italiana ha dovuto rivoluzionare un poco i suoi schemi, sembrando per un attimo una televisione vera. Anche io sono d'accordo che una semplice onda anomala non può sconvolgere i nostri programmi. I miei padroni mi hanno già sgridato e torneremo in pochi giorni ai nostri palinsesti di rassicurante merda. Ma non resteremo certo immobili davanti alla sciagura. Abbiamo già pronte tre maratone televisive di raccolta fondi. E in quanto ai problema che assilla tutti, posso rassicurarvi: l'Isola dei famosi non sarà sospesa, anzi si prevede un aumento di audience. Adesso però basta fango e sismologi, tra un mese dovremo aver scordato tutto.

Wall Street Journal

Basta con le voci che mettono a repentaglio l'equilibrio dell'economia. Confermiamo che le Borse asiatiche reggono, non essendo fatte di paglia. Ricostruiremo i villaggi turistici ancora più belli di prima, sopraelevati e robusti. Consigliamo ai risparmiatori di investire in industrie farmaceutiche, potabilizzatori di acqua, e aree edificabili in montagna. Non c'è catastrofe su cui non si possa guadagnare in borsa, come l'undici settembre ha dimostrato.

Proposta

Modesta proposta del gruppo Lupo. Perchéil manifesto non organizza in Italia una grande conferenza, una settimana di incontri sul disastro ambientale annunciato e vissuto? Chi può organizzarlo meglio di voi? Inoltre abbiamo deciso di versare aiuti soltanto su base comunale o regionale, a gruppi non governativi di cui si possano conoscere bene scopi e bisogni. Niente telefonini. Ci piacerebbe anche discutere su una nuova legge che renda meno lenta e difficile l'adozione degli orfani di guerra e di calamità.

Dio

In ordine alle accuse di accanimento e strabismo pervenute a questa alta sede, si ricorda: A- agli atei che io non esisto e B- ai credenti che Mosè ce la fece grazie a un maremoto. Sul fatto invece che l'umanità non abbia mai inferto ferite così grandi alla terra e la stia mettendo in pericolo, sono d'accordo, ma non posso farci nulla. Per gli atei, vale la motivazione precedente A. Per i credenti: perché allora continuate a credere in quelli che la distruggono?



















































postato da: Grazia alle ore 12:36 | link | commenti (2)
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martedì, giugno 22, 2004

E il creativo mise su l'ennesima campagna pubblicitaria per lanciare il nuovo personaggio della saga della piccola italietta: il nano imbrogliato. Gli spot "vittime dei comunisti" andranno in onda su tutti i network 24 ore su 24 a partire da oggi.
Signora, attenzione, non faccia bruciare il sugo..quello non è Magalli e il nano che conduce "Al posto tuo".

no no no. basta. ribaltone, colpo di stato, furto ad arcore, linciaggio del milan, rapimento dell'ugola del menestrello..insomma facciamo qualcosa.
postato da: Grazia alle ore 15:24 | link | commenti
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martedì, giugno 15, 2004

Definitivi elezioni Europee

Calabria votanti 66.8 %

Fi 13%

An 15.5%

Udc 9.6%

Lega Nord 0.3%

Socialisti Uniti 7%

Pri Liberali Sgarbi 3.8%

P.Segni Scognamiglio 0.8%

Uniti nell'Ulivo 27.2%

Comunisti Italiani 2.6%

A.P. Udeur 3.8%

Fed. Verdi 2.7%

Di Pietro Occhetto 2.3%

Rif. com. 5.8%

Lista Bonino 0.9%

Verdi 0.4%

Paese Nuovo 0.5%

Part.Pens. 0.7%

Alternativa Sociale 1.3%

Fiamma Tric. 1.3%

Mov.Idea Soc. Rauti 0.3%

All.Lomb.Aut. 0.2%

Non commento; qui ci sono i soliti dinosauri. Qui c'è sempre il solito baciamano.
postato da: Grazia alle ore 09:04 | link | commenti
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lunedì, giugno 14, 2004

In effetti, non si capisce molto se questa Europa ci sia o meno, se appoggia o meno la guerra, se strascica a destra o a sinistra:
la sinistra moderata di Blair anti-europeista e pro-guerra è stata sconfitta;
la destra abbastanza moderata di Chirac pro-europea e anti-guerra è stata sconfitta;
la sinistra moderata di Schroder pro-europa e anti-guerra è stata sconfitta;
la sinistra di Zapatero pro-europa e anti-guerra si riconferma;
la destra "dei consigli per gli acquisti" pro-europeetta e pro-guerra è stata sconfitta.

Converrete con me che c'è molta molta confusione. Sarà questa "confusione" che lo leggittimerà a passare la colla sotto la sua poltroncina?!
Mon Dieu, fai qualcosa! Lui ha perso ma non molto..dirà che in fondo il bicchiere è mezzo pieno! Mon Dieu, manda qualcuno a prenderlo!

postato da: Grazia alle ore 13:26 | link | commenti
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Ore 13.00
Uniti nell'Ulivo 31.1
Rif. Comunista 6.1
Forza Italia 21.0
postato da: Grazia alle ore 13:10 | link | commenti
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Ma
Berlusconi ha perso ma Fassino non ha vinto. Un voto inutile ma intelligente. (jena)
postato da: Grazia alle ore 12:50 | link | commenti
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domenica, giugno 13, 2004

Exit Pool
Finalmente, scrolliamoci di dosso queste sanguisuga.



postato da: Grazia alle ore 22:09 | link | commenti
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venerdì, giugno 04, 2004

Intenzioni
E'vero che i sequestratori dei nostri ostaggi intendono influire sul risultato delle elezioni, ma nel gruppo le intenzioni di voto sono diverse. Tre di loro si collocano nell'area della sinistra moderata e puntano a una buona affermazione del triciclo, altri quattro sono più di sinistra e tentano di influire positivamente sul risultato dei comunisti italiani, dei verdi e di Occhetto-Di Pietro, mentre altri tre sono ancora più a sinistra e si schierano decisamente con Bertinotti (anche se non gli perdonano la rottura con Prodi). Gli ultimi due invece, più radicali e soprattutto stufi di una pratica politica prigioniera di vecchi schemi, scommettono sull'astensionismo. (jena, oggi sul manifesto)


postato da: Grazia alle ore 12:46 | link | commenti
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venerdì, maggio 28, 2004

postato da: Grazia alle ore 12:47 | link | commenti
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giovedì, maggio 20, 2004

Motivazioni
Ma il soldato Sivits è stato degradato, radiato e condannato perché ha fatto le torture o perché le ha fotografate? (jena, il manifesto di oggi)
Io non cerco più le motivazioni, faccio bene?



postato da: Grazia alle ore 11:02 | link | commenti (2)
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giovedì, maggio 13, 2004


..."Il mio nome è Grazia, mia padre e mia madre eccoli; ho anche un fratello e una sorella. Vivo a..Milano"

Se questi sono uomini; voglio essere uno scarafaggio.
se questo è l'occidente; voglio andarci io a vivere nei loculi di Pechino.
se questa è la fine della morale; spostatevi pure, voglio vederla fino in fondo senza mediazione.
se questo è l'inizio della vendetta; non voglio arrivare alla fine bendata.
se questo è il tramonto dell'etica; non dormirò tutta la notte e forse non vedrò l'alba.
se questa è una donna; voglio vedere in faccia l'uomo che le fa da ombra.
se quelle sono foto ricordo, voglio perdere la memoria.
se questa è la x che mio nonno ha messo sul suo nome (pensando fosse il figlio di Mike Bongiorno); beh, allora eccomi pronta per l'esilio.

Il manuale segreto della Cia "Così si tortura un prigioniero" di ALBERTO FLORES D'ARCAIS
http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/esteri/iraqtorture/manualecia/manualecia.html

Guerre Americane "Torture, accadde domani" di JOHN PILGER
http://www.ilmanifesto.it/oggi/art93.html

"Un meurtre vidéo-filmé" di Armelle THORAVAL
http://www.liberation.com/page.php?Article=205295


Video on Islamic militant Web site shows beheading of American
http://www.publiweb.com/cgi-bin/goto?www.tampabaylive.com/stories/2004/05/040511beheading.shtml














postato da: Grazia alle ore 12:12 | link | commenti (9)
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sabato, maggio 08, 2004

Un giudizio di parte, un giudizio della parte giusta, oggi sul  http://www.ilmanifesto.it/oggi/art83.html

CARPE DIEM
Per un giorno si può
Libertà Tutte le follie che tengono in piedi la banda di Berlusconescu
STEFANO BENNI
Cosa tiene insieme il fallimentare regime rumeno-arcorese di Berlusconescu e la sua orda di ventriloqui, leccaculi, censori, corruttori, compagni di loggia, chirughi plastici, cartellonisti, stipendiati palesi e nascosti? La pura occupazione militare dei media? Il patto d'affari con speculatori, palazzinari e mafiosi che cercano di arraffare gli ultimi saldi di appalti e panorami? Il sonno della sinistra istituzionale che rimuginando strategie per il possibile dopo, non fa quasi nulla per l'adesso, continuando a bearsi nelle insalivate poltrone di Vespa? O la poca combattività di tanti comici e cantanti e registi, assai pronti al lamento ma prudentissimi nel dispiacere al Minculpop, per poi ritrovarsi in qualche ecumenica premiazione televisiva, o melassa di videoclip? Arrabbiati o indifferenti, contempliamo il declino di un paese che certo non sfolgora a sinistra, ma da un pezzo non è più berlusconiano. Un paese oppresso da un governucolo codardo e incapace che cede ai ricatti degli straricchi e scappa davanti a ogni problema sociale, e a ogni opinione pubblica non manipolabile e tenace, come la maggioranza pacifista. Un governucolo pauroso di ogni critica, che ha bisogno di sei televisioni per puntellare lo zero delle sue ragioni. Che arranca verso uno scomodo voto, chiedendosi quale uso privato potrà farne. Ampliare l'azienda Berlusconescu? Garantirgli la fuga col bottino? Preparare un governo Amato in differita con Andreotti al mixer?

Ma questo fallimento è mascherato da una precisa ideologia. Che non è il totalitarismo Stalinvest di Berlusconescu né la farsa del bipartisan. E' la vecchia italica filosofia del giorno per giorno, fetente e necessaria quando riguarda la sopravvivenza dei singoli, ipocrita e impotente quando la applica uno stato.

Cosa insegna questa filosofia, o filoflussia o one-day-swindle o new improvisology, come direbbe il creativo Tremonti? Che per un giorno si può commettere qualsiasi truffa o reato. Basta aspettare qualche giorno perché tutto sia dimenticato, o frullato nella propaganda. Ogni giorno, una patacca nuova per nascondere la patacca vecchia. Impotenza travestita da forza, con tanto di cerone, lifting, e depilazione dei media. Esempi.

Per rilanciare l'economia, per un giorno possiamo riciclare il danaro sporco, falsare i bilanci o esportare i capitali all'estero, l'ha detto il premier e l'ha confermato il ministro al Tracollo, onorevole Tremonti, detto anche «vieni avanti creativo».

Per un giorno si può mandare Previti a corrompere i giudici. Quando arriva la condanna, parliamone un giorno e poi più.

Per un giorno è lecito torturare anche in Italia e Usa e Inghilterra. Basta dichiararsi nauseati subito dopo. Se in quel giorno il torturato muore, cazzi suoi: non ha afferrato lo spirito del carpe diem.

Si può dire un giorno che in Iraq la guerra è finita e che i soldati restano come contingente di pace. Se il giorno dopo la guerra riscoppia, beh, ormai siamo lì.

Per un giorno un premier logorroico che da mesi sproloquia e fa propaganda sulla guerra, può chiedere il silenzio stampa.

Per un giorno possiamo collegarci in diretta coi nostri soldati e far finta che sia tutta una telenovela, ma il giorno dopo torneranno a essere facili bersagli.

Per un giorno in parlamento può andare in scena la centesima replica della farsa «A noi non ci dà ordini nessuno», da parte di leghisti matricianizzati, poltronari di aenne, e portaborse di centro e il giorno dopo tutti in riga a servire il premier.

Per un giorno si può delirare del ponte di Messina e dell'Impero romano, tanto il week end successivo saremo in fila sulle autostrade collassate, o sulla tangenziale di Mestre o Milano, e la prima frana o alluvione distruggerà un altro pezzo di paese.

Per un giorno si possono condannare i generali bugiardi, poi verrà la prescrizione.

Per un giorno Mortisia Moratti può chiamare grande riforma scolastica un pasticcio da somari (in inglese donkeys) che gli insegnanti hanno già bocciato.

Per un giorno possiamo chiamare ministro della cultura uno come Urbani che è pronto a vendere Capri a Michael Jackson.

Per un giorno possiamo affidare il servizio pubblico a Cattaneo e a Gasparri, che dimostrano come il futuro della comunicazione abbia due grandi potenzialità: la banda larga e la banda dei ruffiani di Silvio.

Per un giorno si possono caricare gli operai perché hanno affossato la Fiat, o insultare i dipendenti Alitalia perché si sono intascati i bond, oppure sostenere che il crac Parmalat nasce dal costo della ricotta e dall'avidità delle mucche.

Per un giorno si può scatenare la polizia a Genova, per un giorno si può inseguire il rapinatore fino a dieci chilometri dal negozio, per un giorno si può intervistare un serial-killer come se fosse un guru.

Per un giorno, il 4 giugno, si potrà militarizzare l'Italia e trasformare la televisione in un McDonald's, confidando che la Cia o Putin o qualche nuova sigla abbiano qualche buona idea per ribaltare un risultato elettorale scomodo.

Per un giorno, per proteggere e servire Bush, il contribuente spenderà quello che servirebbe alla protezione civile in un mese.

Per un giorno, per far divertire il presidente Usa nella villa sarda di Berlusconescu, il geniale Lunardi costruirà un bunker dotato di un campo da golf sotterraneo con buche sul soffitto.

Per un giorno si può pensare che l'opposizione a tutto questo si faccia un giorno sì e dieci no.

Per un giorno si può firmare un appello e poi sentirsi appagati per il resto dell'anno.

Per un giorno si può fondare un movimento, un corteo, un'occupazione, un comitato e scioglierlo quando i giornalisti se ne vanno o è finita la birra.

Per un giorno si può dire la democrazia è in pericolo ma poi la televisione ti intervista un paio di volte e la democrazia è ristabilita.

Per un giorno possiamo dire che siamo a controfavorenò ma anche a procontrosì nei confronti della guerra, e intanto i giorni passano.

Per un giorno ci dà grande conforto constatare che tanti, tantissimi tengono duro ogni giorno, sapendo che questo governo si dichiara longevo, ma la storia dell'opposizione in Italia è molto più lunga, e non finirà in un giorno. E in tanti dimostrano coraggio anche senza cavalcare un blindato. Per un giorno li ringrazio, e tra questi c'è l'obsoleto manipolo del
manifesto.

Per un giorno dimentico tutte le volte che mi sono incazzato con loro (spesso giustamente ricambiato).

Per un giorno vorrei che tutti quelli che lo comprano un giorno alla settimana, specialmente in caso di apocalissi, ecatombi e onde anomale, lo acquistassero normalmente tutti i giorni.

Per un giorno, anche se so che è difficile, mi piacerebbe che arrivasse puntualmente in tutte le edicole vicine e lontane.

Per un giorno, vorrei che il volto stanco e ironico di Luigi Pintor ci ritornasse in mente, come esempio di una vita piena, battagliera, che nessun dolore o delusione politica cancellerà, e che continua a darci forza.

Per un giorno, penso che questo sia un piccolo, dubbioso, schizofrenico, generoso giornale da difendere a spada tratta, o un giorno lo rimpiangeremo.

































































postato da: Grazia alle ore 22:19 | link | commenti
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martedì, marzo 16, 2004

Vi propongo una rifl...

Vi propongo una riflessione su Madrid, non l'ennesima, no; vi propongo quella di Luis Sepulveda che racconta il sangue sparso sulla Spagna e lancia uno sguardo pietoso all'Italia.
il manifesto di oggi http://www.ilmanifesto.it/oggi/art31.html
 
PACE E GUERRA
Venite a Madrid
LUIS SEPÚLVEDA
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid. Erano donne, uomini, bambini, anziani, la semplice e pura umanità che cominciava un altro giorno, un giorno di lavoro, di sogni, di speranze, senza sapere che la volontà assassina di qualche miserabile aveva deciso che fosse l'ultimo. Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, questa città amata in cui tutti arrivano e tutti sono benvenuti. Venite a vedere gli appunti, i libri, le cose sparse fra i resti del massacro. Venite a vedere un giorno morto e il dolore di una società che ha gridato mille volte il suo diritto di vivere in pace. Scrivo queste righe mentre ascolto i notiziari e posso solo pensare alla tristezza delle aule, delle tavole, delle case a cui non ritorneranno più quelle centinaia di cittadini, di fratelli e sorelle le cui vite sono state stroncate in un miserabile atto di odio, perché l'unico obiettivo del terrorismo è l'odio contro l'umanità, perché non c'è causa che possa giustificare l'assassinio collettivo, perché non esiste idea che valga un genocidio, perché non esiste giustificazione alcuna di fronte alla barbarie.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, assassini, e verificate che sebbene è certo che ci avete sprofondato nel dolore, lo è altrettanto che con questo crimine inqualificabile una volta di più non avete conseguito nulla. Il valore dei madrileni che immediatamente si sono riversati a soccorrere i feriti, a donare il sangue, a facilitare il lavoro delle forze di sicurezza e di salvataggio, è stata l'immediata risposta morale di una città fraterna, di una cittadinanza responsabile e solidale. Mentre scrivo queste righe so che gli assassini stanno nelle loro tane, nei loro ultimi nauseabondi nascondigli perché non ci sarà luogo sulla o dentro la terra dove possano nascondersi e sfuggire al castigo di una società ferita. So che guardano la televisione, ascoltano la radio, leggono i giornali per misurare i risultati della loro codardia, l'infame bilancio di un atto che ripugna e che ha trovato solo la condanna dell'umanità intera.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, venite a vedere il giorno inconcluso, venite a vedere il dolore che lascia allibiti, a sentire come l'aria di un inverno che si ritira porta il «perché?» per i parchi amorosi, le fabbriche, i musei, le università e le strade di una città il cui unico modo di essere è e sarà sempre l'ospitalità. Assassini; la vostra zampata d'odio ci ha causato una ferita che non si chiuderà mai, però siamo più forti di voi, siamo meglio di voi, e l'orrore non interromperà né piegherà quella normalità civica, cittadina, democratica che è il nostro bene più prezioso e il migliore dei nostri diritti.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, anche il cinismo di quelli che hanno provato a lucrare sul dolore di tutti, di quelli che manipolano le lacrime e la disperazione, di quelli che non vedono orfani, vedove, esseri mutilati ma solo voti.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, di questa città che ha gridato «pace» con voce unanime, e il suo grido è stato ignorato da un servo dell'imperialismo nordamericano, da un lacché del signore della guerra che pretende di governare il mondo, ed è solo riuscito a portare l'orrore in Europa.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, il lavoro sereno di medici e infermiere, il gesto triste dei governanti solitari, e anche il sorriso infame di un buffone italiano, l'unico al mondo ad assecondare Aznar con le sue menzogne.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, bagnateci le vostre mani e scrivere «pace» su tutti i muri della terra.









postato da: Grazia alle ore 13:42 | link | commenti (3)
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giovedì, marzo 11, 2004

L' uomo palinsesto s...

L' uomo palinsesto sta affondando, nonostante i lifting e le liposuzioni.

postato da: Grazia alle ore 13:21 | link | commenti
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venerdì, marzo 05, 2004

Era Ora - Università...

Era Ora - Università in lotta in tutta Italia. Decine di manifestazioni e assemblee hanno affollato aule e rettorati. Migliaia di docenti, ricercatori, studenti, precari di ogni ordine e grado, hanno chiesto il ritiro della riforma Moratti della docenza universitaria. Una mobilitazione complessa che ha ben pochi precedenti.

Intanto - «In Iraq andremo avanti senza esitazioni». Berlusconi rassicura Blair e mente «La camera ha appena approvato la missione italiana, a Baghdad scuole, ospedali e amministrazione funzionano».

postato da: Grazia alle ore 11:43 | link | commenti
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giovedì, marzo 04, 2004

In romania vedevamo...

In romania vedevamo il festival anche nel periodo comunista, era era….la nostra luce. Davvero.” Non so quale sia il nome della barbie che ha appena pronunciato queste parole sul palco dell’ Ariston. Ho una fitta allo stomaco. Cosa abbiamo legittimato, cosa?!

postato da: Grazia alle ore 23:33 | link | commenti
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mercoledì, marzo 03, 2004

Il Grande Fratello d...

Il Grande Fratello del peccato: Sin Brother !! Tutti eliminati! Tutti fuori dalla casa di Bahrain del Grande Fratello arabo, iniziato una settimana fa sugli schermi di Mbc Channel 2. Questa volta non è stato il pubblico di 280 milioni di arabo a decidere le sorti dei bellocci arabi. La chiusura immediata e prematura del primo Big Brother panarabo, è arrivata dopo che, Abdel Hakim, dell' ultraconservatore reame saudita, ha baciato sulla guancia in segno di benvenuto tutte le sei partecipanti, compresa l'unica velata del gruppo, Alaa dall'Oman!!...domanda: ma si vede sky laggiù? se si, cinecittà è a rischio attentati..ehh..non so se preoccuparmi!

postato da: Grazia alle ore 18:07 | link | commenti
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In vece
Un impor...

In vece
Un importante leader politico ha dichiarato ieri di essere anticomunista da sempre e ha proposto una riforma della giustizia che entusiasma la destra. Pensavate fosse Berlusconi, in vece è Rutelli. jena sul manifesto di oggi
...non ci resta che p i a n g e r e...



postato da: Grazia alle ore 17:39 | link | commenti (2)
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martedì, marzo 02, 2004

Sono allineata con l...

Sono allineata con la jena  di oggi sul manifesto

Scambi
Un capo della destra dice che la Chiesa straricca non è poi una Chiesa tanto buona e giusta e i leader della sinistra insorgono in difesa della Chiesa straricca. Si sono scambiati il copione? (jena)



postato da: Grazia alle ore 17:42 | link | commenti (2)
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Ma perchè non prendi...

Ma perchè non prendiamo anche Bossi per le prossime elezioni? Che ne dici compagno Fausto? Questo padano un pò campagnolo, dice di cose che dicevi pure tu..o no Fausto? Che dici?
postato da: Grazia alle ore 00:04 | link | commenti
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martedì, febbraio 10, 2004

Un tizio dice che si...

Un tizio dice che si rischia la fascistizzazione della magistratura, viene sommerso di accuse ed è costretto a dimettersi. Cosa aveva detto quel tizio? (jena, il manifesto di oggi)
postato da: Grazia alle ore 11:42 | link | commenti (4)
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mercoledì, febbraio 04, 2004

Nemmeno al proibizio...

Nemmeno al proibizionismo c'è un limite: il regime del "v i e t a t o".
L'ultima novità arriva dalla presidentessa dei miei calzini, la Procaccini che ricopre l'insigne carica alla commissione parlamentare per l'infanzia. Frustrata dalla collega forzaitaliota che detta nefande leggi per scuole alte, paladina Moratti al servizio della patria, ha deciso lei pure di fare qualcosa per non restare indietro in questa corsa all'ultimo della classe.
In una proposta di legge presentata in queste ore VIETA ai minori di 11 anni di prendere parte a manifestazioni e assemble pubbliche.                  
Il regime, si commenta da solo.
Addio angioletti nelle processioni per la Madonna del Carmelo, addio fiaccolate per la pace, addio feste di compleanno da mcdonald's (unica svolta sociale).
...e forza italia, la famiglia è con te..ops è fuori di sè..





postato da: Grazia alle ore 14:49 | link | commenti (7)
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venerdì, gennaio 30, 2004

Il panino della "dem...

Il panino della "democrazia" e i giornalisti "militanti"
Il fondo è stato toccato ieri. Forse era già stato toccato. O forse ogni giorno si fa più profondo il pozzo
del regime e il fondo pare non arrivare mai.
Il ministro Giovanardi parla a Saxa Rubra dopo le dimissioni della Tagliafico; riporto le parole e il mio silenzio alla fine:
"Mi spiace molto che il Tg1 di Mimun, il tg più amato e più seguito dagli italiani, non piaccia ai militanti di quella redazione [...] il governo può intervenire quando ritiene opportuno e l'ultima parola spetta sempre al gruppo parlamentare più forte [...] la maggioranza ha diritto all'ultima parola, sono le regole della democrazia."
la maggioranza ha diritto all'ultima parola,sono le regole della democrazia.
la maggioranza ha diritto all'ultima parola,sono le regole della democrazia.
la maggioranza ha diritto all'ultima parola,sono le regole della democrazia.
la maggioranza ha diritto all'ultima parola,sono le regole della democrazia.
art.21
art.21
art.21
art.21
art.21













postato da: Grazia alle ore 12:24 | link |